Controlavaggio e risciacquo del filtro

Il lavaggio periodico del filtro assicura un corretto ed efficiente funzionamento dell’impianto di filtrazione. La frequenza con cui effettuare questa operazione dipende dalla velocità con cui il filtro si sporca.

Filtri a sabbia

Per ripulire un filtro a sabbia e riportare le masse filtranti allo stato originale si procede con un controlavaggio, ovvero un sistema di lavaggio che consiste nel far scorrere l’acqua al rovescio, mandandola direttamente nello scarico. In generale, è bene eseguire un controlavaggio ogni cinque giorni, in ogni caso l’operazione va effettuata quando la pressione indicata sul manometro raggiunge 1,5 bar.

Per eseguire il controlavaggio si procede così:

  • Si posiziona l’indice della leva sulla rispettiva posizione, in questo modo, l’acqua entra nel filtro dal basso verso l’alto, anziché al contrario, e viene convogliata nello scarico piuttosto che in piscina. Di solito questa fase dura 5-8 minuti, fino a quando l’acqua non esce dal filtro limpida.
  • Si effettua un lavaggio in corrente, posizionando la leva sull’apposita funzione. L’acqua riprende a circolare dall’alto verso il basso, permettendo alle masse di ritornare allo stato iniziale. I filtri più grandi sono dotati di cinque valvole anziché quattro per consentire nella fase di risciacquo di far fluire l’acqua nel senso di filtrazione continuando però a inviarla allo scarico, per evitare di inquinare la struttura nel caso fossero ancora presenti delle impurità.

Altre tipologie di filtri:

  • I filtri a cartuccia
    Per essere ripuliti, bisogna estrarre la cartuccia, spegnendo la pompa e aprendo la parte superiore del filtro, e lavarla a mano sotto l’acqua corrente. Il getto deve essere abbastanza forte in modo da riuscire a passare tra le diverse lamelle della cartuccia. Una volta conclusa l’operazione, si procede richiudendo il filtro e riaccendendo la pompa.
  • I filtri a diatomea
    Sono composti da elementi filtranti autopulenti su cui viene applicato un sottile strato poroso che serve a trattenere le particelle di dimensione minore, il diatomea appunto. Per ripulire questa tipologia di filtri, al termine del ciclo di filtrazione, è necessario spegnere le pompe. La disattivazione della pompa determina la frantumazione dello strato filtrante poroso, che viene scaricato in fogna. A questo punto, bisogna sostituire il materiale poroso, diatomea, prima di ricominciare un nuovo ciclo.

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